Sezione VII

Se ti avessi incontrato

Se ti avessi incontrato
su un prato cosparso di gemme
dove l’olmo ristorava con la sua ombra
le ferite, le angosce
di una infanzia tradita.
Se ti avessi incontrato alla sera
sotto un cielo trapuntato di stelle
ove lucciole impazzite
ritmavano un tempo sognato.
Se ti avessi incontrato
quando ancora raccoglievo le viole
e il profumo dei gigli
poteva inebriarmi.
Se ti avessi incontrato tra antichi casolari
sprofondati in distese
di rosso papavero, di fiori gialli
della mia malinconica estate.
Se ti avessi incontrato per strada
e mi avessi teso la mano.
Se ti avessi incontrato…
Ma tu sei irraggiungibile
come la profondità
degli abissi del mare.

 

Le foto rielaborate dalla tecnica elettronica ed informatica e composte artisticamente, segnano un nuovo campo di indagine e di sperimentazione della pittrice Jole Caleffi.

Anche in questa stimolante produzione l’artista tende a ri-proporre il micro cosmo degli affetti e dei sentimenti genuini che vivono in noi e che sollecitano percorsi infiniti della nostra memoria personale e collettiva. Sono i sogni della nostra infanzia che rivivono nello specchio delle continuità generazionali e nella memoria delle cose care.

L’artista Jole Caleffi conquista, con sguardi riservati, mediante le tecniche dell’informatica e della grafic computer, momenti di suggestione ed emozione e della comunicazione, imprimendo sulla pellicola del nostro inconscio le tracce indelebili del proprio vissuto come il segno di una matita che, nel tempo, sbiadisce ma non si cancella. 

Le immagini riproducono atmosfere del tempo che scorre e fissano, nel ricordo personale, le tappe più significative del percorso evolutivo dell’artista ed offrono nello stesso tempo sensazioni di richiamo, quasi religioso. Quel senso di religiosità che pervade l’intera produzione artistica di Jole Caleffi: il respiro comunicativo e la ricerca di continue creatività, sono il segno tangibile di chi vuole andare oltre l’elemento materiale ed effimero del vivere quotidiano.
È fondamentale per l’artista dare un senso alle cose, agli oggetti, alle persone e in particolare alle persone vicine e lontane.

Dall’infanzia ad oggi l’artista ha mostrato di voler cogliere nell’arte la rappresentazione dell’ego creativo come testimonianza sublime di ciò che è Invisibile, ma che ci determina e ci rende liberi. Jole Caleffi è un’artista che ha conquistato la sua libertà nel ri-scoprire i significati profondi dell’esistenza e della vita.

Franchino Falsetti