La vasta produzione di Jole Caleffi ci suggerisce altre considerazioni e valutazioni che hanno come sfondo principale la realizzazione intima di un élan vital che ha in sé motivi di ricerca profonda del Tempo e del suo inesorabile destino

Franchino Falsetti

La sua formazione e la sua professionalità di docente dell’arte sono inscindibili e rendono eloquenti i vari momenti di sperimentazione o di ricerca, per raggiungere quella particolare perfezione che coincide con il sentirsi appagata di fronte all’ogetto scelto e ideato

Jole Caleffi vive ed opera a Modena, Italia. Diplomata presso l’Istituto d’Arte “A. Venturi” di Modena, dove ha poi seguito ulteriori corsi speciali di decorazione pittorica.

Successivamente consegue la laurea in Arte Musica e Spettacolo (DAMS) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna.

A partire dai primi anni Sessanta del Novecento. La Sua attività artistica è ricca di eventi che hanno contribuito a costruire una meritata storicità. Dall’esordio figurativo, via via ascendendo al non figurativo, Jole ha sempre attratto l’attenzione dei critici, grazie all’intenso utilizzo di colore e luce, mezzi distintivi della sua espressione artistica, unica e irripetibile.

Jole Caleffi ha inventato il dripping in Italia: negli anni ’50 quando stava già facendo pittura astratta, informale, lo ha scoperto casualmente facendo sgocciolare con un unico filo una boccettina di vinavil mescolato a colore bianco. Non sapeva che avessero già usato questa tecnica gli americani negli anni ’30.
L’originalità dell’artista non si evince solamente dalla produzione pittorica, ma con performances esclusive dal contenuto Mitico e Psicoanalitico. Negli anni ’70 ha aderito al Movimento Artistico della Mail-Art con opere di indiscussa originalità.

È attualmente attiva e operativa nel contesto artistico italiano. Il suo studio si trova nel centro storico della città di Modena.

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